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One shot, one life

The “one shot one life” project consists in inserting the iconic “Superleggera” chair into the life-death-life biological chain, becoming glue between one species and another.
 
Micro holes on the wood are obtained by “shooting at the legs” of the chair with a shotgun. The aim is to facilitate and accelerate the entry of some woodworms, which will start the process of re-inserting the chair into the biological chain of life.
The idea of the “Supercolla” exhibition arises following the break-up of 30 Superlegge caused by the prolonged use of the patrons of Potafiori, a well-known florist restaurant founded in Milan by Rosalba Piccinni, protagonist of the world of art and entertainment.
Three generations of designers and artists compete to repair the most iconic chair in Italian design: the Superleggera, designed by Gio Ponti for Cassina in 1955.

 

 

Il progetto “one shot, one life” consiste nell’inserire l’iconica sedia “Superleggera” nella catena biologica vita-morte-vita, diventando collante tra una specie e l’altra.
 
Dei micro fori sul legno vengono ottenuti “sparando alle gambe” della sedia con un fucile a pallini di piombo. Lo scopo è agevolare, e accelerare, l’ingresso di alcuni tarli, che avvieranno il processo di reinserimento della sedia nella catena biologica della vita. L’idea della mostra “Supercolla” nasce a seguito della rottura di 30 Superleggere causata dall’utilizzo prolungato degli avventori del Potafiori, un noto ristorante-fioreria fondato a Milano da Rosalba Piccinni, protagonista del mondo dell’arte e dello spettacolo. Tre generazioni di designer e artisti si confrontano nella riparazione della sedia più iconica del design italiano: la Superleggera, progettata da Gio Ponti per Cassina nel 1955.
 
 
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Credits:

One shot, one life
2019
artistic chair

 

exhibition “Supercolla”, Galleria Martina Simeti, Milan - Italy, Milano Design Week
photo Sebastian Renga



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